Teak

Il Teak o Teck (Tecton) è un genere di alberi tropicali a legno duro della famiglia delle Verbenacee.

L’albero ha il fusto grosso, dritto e cilindrico, che cresce fino ai 30-40 metri in altezza e fino a1,5 metri di diametro.

Il legno ha un colore che varia dal giallo pallido al bronzo e tende a volte al rosso. Contiene una resina oleosa naturale che lo rende estremamente resistente. Non è attaccato neppure dalle termiti.

Il Teak […] ha un olio naturalmente prodotto dalla pianta, rendendolo così impermeabile.

Le sue principali caratteristiche possono essere così riassunte: la rilevante durezza, la costante stabilità dimensionale, l’impermeabilità e la bellezza.

Il Teak cresce in foreste naturali della penisola indiana, in particolare in Myanmar (ex Birmania) ed in Thailandia (ex Siam).

Le zone più adatte alla produzione sono quelle pluviali, dove si alterna sempre una stagione decisamente secca ad una fortemente umida, fra il 10° ed il 25° grado di latitudine nord, ad altitudini che raggiungono spesso i1500 ms.l.m. ( in Birmania sui monti Chin Hills).

L’alburno del Teak è chiaro, mentre il durame è bruno-dorato, con venature, a volte nere e grigie. Contiene un’apprezzabile percentuale di silice ed è refrattario all’impregnazione, anche in autoclave.

La sua essiccazione all’aria è un processo piuttosto semplice, particolarmente per i fusti ai quali è stata praticata “l’anellatura di base”. L’operazione, che viene effettuata ogniqualvolta si vogliano rendere i tronchi più galleggianti per farli fluitare facilmente, consiste nell’asportare un anello di corteccia in prossimità della base dell’albero per provocarne la morte in piedi. L’alimentazione risulta così interrotta avendo tagliato i canali principali di ascesa. Probabilmente l’effetto combinato di uno “svuotamento” del fusto, per gravità unito al consumo da parte delle foglie di ciò che rimane ancora a loro disposizione rende possibile una certa “pulizia” del tronco, che si libererà da molte sostanze coloranti assumendo, all’atto della segagione, un aspetto cromatico meno variegato.

Sopporta molto bene escursioni termiche, l’umidità, l’attacco della salsedine, e degli agenti atmosferici, condizioni che mettono al contrario a dura prova qualsiasi altro tipo di legno. Queste caratteristiche legate alla sue grande durezza, lo rendono uno dei legni più durevoli al mondo.

Proprio grazie alle sue caratteristiche di bellezza, durabilità, resistenza, duttilità e immarcescibilità, il teak risulta un legno eccellente per le applicazioni più diverse. Carpenteria, costruzioni, edilizia, mobili, interni, industria nautica, sono alcuni tra i maggiori impieghi di questo legno.

Il teak giunse in Europa già agli inizi del secolo scorso, quando si scoprirono le sue doti eccezionali per l’impiego nell’industria navale. Infatti il teak grazie alla sua notevole resistenza alle intemperie viene oggi impiegato soprattutto nella realizzazione di ponti di navi (deck) senza richiedere alcun trattamento preservante. Altra sua particolarità molto importante è quella di non alterarsi a contatto con viti o ferramenta in genere.

È utile precisare che la denominazione “Teak Siam” è di origine commerciale, è tuttora in uso e risale ai tempi in cui l’attuale Thailandia si chiamava Siam ed esportava gran parte del teak in Europa. Attualmente il Myanmar, un tempo Birmania, è il maggior esportatore di teak di origine naturale e si prevede che tra non molto tempo sopravviverà soltanto la denominazione di Teak Burma, dal momento che la Thailandia esporta il teak esclusivamente sotto forma di manufatti. Con Teak Burma si intende teak naturale proveniente dal Myanmar.

[fonte principale: Wikipedia.it, http://it.wikipedia.org/wiki/Teak]